Relazioni tra attività fisica e struttura genetica

Che l’attività fisica fa bene al corpo è cosa ormai nota. Ma recenti ricerche dicono che essa è capace persino di cambiarlo a livello genetico. Pochi minuti di allenamento, magari in casa su cyclette e tapiroulant, riescono a modificare il Dna muscolare di soggetti inattivi ma sani. E’ la scoperta effettuata da ricercatori svedesi dell’Università di Lund e confermata da altri studi in Danimarca e Irlanda.

Si tratta di modificazioni epigenetiche collegate all’accumulo e alla scomparsa di sostante chimiche chiave sul Dna, il quale risulta alterato dopo il minimo esercizio fisico. Se lo studio prevedeva infatti 3 sessioni a settimana di aerobica e spinning per sei mesi, i partecipanti (23 volontari uomini di circa 35 anni dediti allo sport e leggermente sovrappeso) si sono presentati in media solo 1,8 volte, ottenendo comunque notevoli cambiamenti nelle cellule adipose.

«I nostri muscoli sono davvero di plastica. Spesso si dice che siamo quello che mangiamo – ha commentato Juleen Zierath del Karolinska Institutet in Svezia dopo la ricerca pubblicata su Cell Metabolism – ebbene il muscolo si adatta a ciò che si fa. Se non si usa, si perde, e quello che abbiamo messo in luce è uno dei meccanismi che permettono che ciò accada».

La metilazione del Dna può avere grandi benefici sul corpo umano, ad esempio ridurre il rischio di alcune malattie. Le trasformazioni sui soggetti sottoposti allo studio hanno riguardato infatti anche geni legati al diabete di tipo 2 e all’obesità. “Il nostro studio mostra gli effetti positivi dell’esercizio fisico poiché il modello epigenetico dei geni che influenzano il deposito di grasso nell’organismo si modifica sensibilmente”, ha spiegato Charlotte Ling, coordinatrice della ricerca e dottoressa presso il Diabete centre.

Insomma, visti i nuovi vantaggi derivanti dall’esercizio fisico, c’è un motivo in più per abbandonare lo stile di vita sedentario e darsi allo sport.