Amenorrea: le novità della ricerca

L’amenorrea è una condizione di salute caratterizzata dalla mancanza di ciclo nelle donne in età riproduttiva. Secondo le ultime novità della ricerca medica, le cause possono essere classificate sulla base di due categorie: fisiologica e patologica. La gravidanza e l’allattamento del bambino (lattazione) sono le due più importanti cause fisiologiche, mentre l’amenorrea patologica può essere divisa in primaria e secondaria.

L’amenorrea primaria si sviluppa se la donna non ha ancora cominciato ad avere le mestruazioni, di solito a causa di difetti nello sviluppo, mentre l’amenorrea secondaria è quando c’è un’improvvisa cessazione del normale sanguinamento mestruale. Dal punto di vista medico, secondo le ultime news sono necessari almeno 3 cicli saltati affinché si possa parlare di amenorrea.

Sintomi

Come si capisce dalla definizione, si parla di amenorrea per indicare il fermarsi della perdita di sangue mestruale. Effetti secondari possono essere del latte bianco come scarico dai capezzoli, perdita di capelli, mal di testa, anomalie visive, crescita eccessiva di peli sul viso, dolori al basso ventre (zona pelvica) e acne.

L’amenorrea cronica può portare ad una serie di complicazioni come l’infertilità, l’indebolimento delle ossa e rischi elevati di fratture, spesso senza una causa identificabile.

Le cause

Sono varie le cause dell’amenorrea e le cause più comuni includono la gravidanza, l’allattamento e la menopausa. Altre cause naturali sono la prolungata assunzione di farmaci contraccettivi ormonali e i dispositivi intrauterini.

Dopo che si ferma l’assunzione di contraccettivi ormonali o si rimuovono gli impianti ormonali, è di solito chiesto un po’ di tempo prima di avere nuovamente il normale ciclo mestruale. Altri farmaci sono responsabili dell’amenorrea sono gli antipsicotici, i farmaci antitumorali, quelli antidepressivi e gli antipertensivi.

Le ultime novità dal campo medico confermano anche alcuni stili di vita sono associati all’arresto del ciclo mestruale: perdita eccessiva di peso corporeo (circa il 10% al di sotto del peso corporeo normale) soprattutto nelle donne che soffrono di anoressia nervosa, bulimia o altri disturbi alimentari, e stress eccessivo, che può fermare la perdita di sangue mestruale dato che lo stress ha un effetto negativo sulle normali funzioni dell’ipotalamo.

Fattori di rischio comuni dell’amenorrea includono la storia familiare, eccessivo esercizio fisico e i disturbi alimentari.

Relativamente al trattamento, esso dipende dalla causa sottostante: a volte la terapia ormonale può far ricominciare il normale ciclo mestruale, altre volte è fondamentale intervenire chirurgicamente.