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Il cuore può rigenerarsi dopo l’infarto del miocardio – Primi esperimenti con i topi

Ricercatori e cardiologi del Delbrück Max Center for Molecular Medicine (MDC) Berlin-Buch e la Charité – Università degli Studi Medicine di Berlino hanno dimostrato che le cellule staminali del corpo per costruire il muscolo dopo un attacco di cuore nuovo tessuto e migliorano la funzione di pompaggio del cuore materialmente. Catenina è controllata dal processo di rigenerazione dello switch-beta gene che regola lo sviluppo del cuore nell’embrione. Negli esperimenti con i topi potrebbe Zelaray dott.ssa Laura e spettacolo Dr. Martin W. Bergmann che gli animali a sopravvivere un attacco di cuore meglio con loro se questo interruttore gene è soppressa. (PNAS, online 10 Dicembre 2008, doi: 10.1073/pnas.0808393105).

Le cellule staminali cardiache da parte dell’organismo adulto sono attivati soprattutto dopo i danni al cuore, per esempio da un ictus. In precedenza, i ricercatori avevano pensato impossibile che il corpo adulto può formare nuovo tessuto muscolo cardiaco di un mammifero sufficiente per migliorare la funzione cardiaca.

Come la ricerca sugli animali aiuta lo sviluppo di cure per l’uomo: i pro e contro

La sperimentazione animale in medicina è effettuata, ogni giorno, con l’obiettivo di cercare cure ai malanni che affliggono l’uomo. Se andate in internet e cercate una cura per una qualche malattia potete trovare tantissime informazioni su siti web come forumsalute.it, uno dei più grandi in assoluto per quanto riguarda il benessere online.

La sperimentazione animale è una cosa fondamentale per il miglioramento delle vite umane: gli esperimenti sono di solito effettuati da università , aziende farmaceutiche e da parte di studenti e ricercatori della facoltà  di medicina, tutti impegnati nel compito comune di aiutare e salvare l’uomo.
Tra i pro di questa tecnica possiamo vedere, sicuramente, il motivo principale per cui la stessa viene effettuata: trovare cure alle malattie che affliggono l’uomo. Alcuni animali tendono a reagire allo stesso modo degli esseri umani in risposta a determinate malattie e allergie e questo aiuta gli scienziati a trovarne una cura. Oltre a questo ci sono altri esempi: gli interventi chirurgici a cuore aperto, quelli di bypass coronarico o quelli di trapianto di cuore  sono stati sperimentati per primi sui cani, l’insulina per il diabete e gli antibiotici salvavita sono stati ideati attraverso la sperimentazione sugli animali e gli esempi potrebbero ancora continuare. Tra tutti, gli animali più usati sono gli scimpanzé perché circa il 99% dei loro geni sono simili a quelli umani, così lo sperimentare su di essi dà  agli scienziati una migliore idea circa la possibile reazione nel corpo umano.

Ovviamente, quando parliamo di sperimentazione animale ci sono un sacco di problemi emotivi ed etici. Il primo è il dolore dell’animale durante le cure. Il secondo è il fatto che gli animali stessi sono spesso tenuti in condizioni igieniche precarie, in spazi ristretti e con poco o nessun cibo. Le statistiche mostrano che molte creature perdono la vita nel corso di esperimenti, alcune perdono la vista, la capacità  uditiva o altro, il tutto in nome del salvare vite umane.

A questo occorre aggiungere che per alcuni esperimenti il risultato sull’animale può essere fuorviante in quanto la risposta dello stesso ad un farmaco non può essere assolutamente simile a quella di un uomo.
Pro e contro ci sono, come in tutte le cose, ma la sperimentazione animale rimane, oggi, ancora importante per trovare le giuste cure alle malattie, è una cosa di cui non possiamo ancora fare a meno.

Cos’è l’acido glicolico e perchè è utile

L’acido glicolico è un ingrediente naturale derivato principalmente dalla canna da zucchero, conosciuto anche come AHA (acronimo inglese di Alpha Hydroxy Acid). La sua efficacia nel rimuovere le imperfezioni della pelle come le macchie senili, le macchie solari, le macchie acne ed i punti neri è tale che ha avuto quasi immediatamente un elevato successo nel mondo della cosmesi, tanto che oggi esso viene realizzato anche sinteticamente.

L’acido glicolico appartiene alla famiglia degli acidi idrossiacetici e tra essi è il più utilizzato e conosciuto.

Oltre che dalla canna da zucchero, possiamo vedere altre tipologie di acido glicolico, classificabili per derivazione naturale:

  • Acido lattico, deriva dal latte;
  • Acido malico, deriva dalle mele
  • Acido citrico, deriva da arance e limoni
  • Acido tartarico, deriva dall’uva
  • Acido a catena lunga, deriva dalla soia, dal grano o dagli spinaci
  • Acido piruvico, derivata dalla frutta fermentata (come le mele)
  • Acido idrossicaprilico, deriva dalla birra

Avendo dunque chiarito cos’è, andiamo ora a vedere alcune delle funzioni che lo stesso può avere sulla pelle. Partiamo con il dire che la sua efficacia è elevata perché è in grado di penetrare facilmente in profondità  nel derma ed è per questo motivo che viene considerato un ottimo esfoliante naturale.

La sua azione esfoliante rimuove gli strati di cellule morte dalla superficie della pelle, preparandola per una nuova serie di cellule, più fresche. L’acido glicolico agisce come un prodotto anti-invecchiamento potente, sicuro e naturale.

Per lo stesso motivo può anche contribuire, come abbiamo anticipato prima, a rimuovere le macchie sulla pelle, dalle macchie a quelle senili, fino a quelle legate all’acne.

L’acido glicolico può essere trovato in molti prodotti di bellezza, dai detergenti viso ai sieri, dalle creme idratanti fino a quelle per il intorno occhi, senza dimenticare le creme viso.

Nell’acquistare un prodotto di cura e di bellezza è importante anche capire la quantità  di acido glicolico in esso contenuta. Per avere dei migliori benefici, la cosa migliore è quella di scegliere prodotti che abbiano una quota di AHA pari almeno al 10%.

Chiudiamo ricordando la grande importanza dell’acido glicolico sulla pelle e il fatto che, per rimanere giovani, conviene usarlo facendolo entrare a far parte del proprio rituale di bellezza quotidiano.